Hai aperto una Partita IVA in regime forfettario e ogni volta che devi calcolare le tasse ti senti perso? Non sai quanto mettere da parte ogni mese? Temi di superare la soglia degli 85.000€ senza accorgertene? Sei nel posto giusto. In questa guida completa ti spiego tutto quello che devi sapere sul forfettario nel 2026, passo per passo, con esempi pratici e numeri reali.
Cos'è il regime forfettario e chi può accedervi
Il regime forfettario è il regime fiscale agevolato pensato per i lavoratori autonomi e le piccole imprese italiane con fatturato annuo inferiore a 85.000€. È il regime più conveniente disponibile in Italia per chi inizia o mantiene una piccola attività, grazie all'aliquota ridotta e alla semplificazione degli adempimenti contabili.
Possono accedere al forfettario:
- Liberi professionisti e consulenti (avvocati, ingegneri, designer, copywriter, sviluppatori web)
- Artigiani e commercianti con fatturato sotto la soglia
- Freelance e lavoratori autonomi in qualsiasi settore
- Dipendenti che aprono una Partita IVA come secondo lavoro (con alcune limitazioni)
- Neo-laureati e neo-imprenditori alla prima esperienza
- Host di affitti brevi e gestori di B&B in regime forfettario
Come si calcolano le tasse nel regime forfettario 2026
Questa è la parte che crea più confusione. Nel forfettario non paghi le tasse sul fatturato totale, ma su una quota ridotta chiamata reddito imponibile. La formula è:
Reddito imponibile × Aliquota (15% o 5%) = Tasse da pagare
Il coefficiente di redditività varia in base al codice ATECO della tua attività. Rappresenta la percentuale del fatturato che viene considerata come reddito effettivo. Più è basso, meno tasse paghi a parità di fatturato.
Coefficienti di redditività per categoria ATECO 2026
Ecco i coefficienti di redditività aggiornati 2026 per le categorie principali:
| Categoria | Esempi | Coefficiente |
|---|---|---|
| Industrie alimentari e bevande | Bar, ristoranti, pasticcerie | 40% |
| Commercio ambulante alimentare | Venditori ambulanti di cibo | 40% |
| Commercio ambulante non alimentare | Venditori ambulanti altri prodotti | 54% |
| Commercio al dettaglio | Negozi, e-commerce prodotti fisici | 40% |
| Commercio all'ingrosso e al dettaglio | Intermediari commerciali | 40% |
| Artigiani e attività manifatturiere | Falegnami, idraulici, elettricisti | 67% |
| Servizi di alloggio e ristorazione | B&B, affitti brevi, hotel | 40% |
| Attività professionali e tecniche | Avvocati, ingegneri, architetti, consulenti | 78% |
| Attività finanziarie e assicurative | Agenti assicurativi, promotori finanziari | 78% |
| Agenti di commercio | Rappresentanti, agenti di vendita | 62% |
| Altre attività | Fotografi, designer, copywriter, sviluppatori | 78% |
Esempi pratici di calcolo tasse per ogni categoria
Vediamo il calcolo reale con esempi concreti per le categorie più comuni:
Esempio 1 — Consulente/Professionista (coefficiente 78%)
| Voce | Importo |
|---|---|
| Fatturato annuo | 40.000€ |
| Reddito imponibile (×78%) | 31.200€ |
| Tasse al 15% | 4.680€ |
| Tasse al 5% (nuova attività) | 1.560€ |
| INPS Gestione Separata (26,07%) | 8.134€ |
Esempio 2 — Artigiano (coefficiente 67%)
| Voce | Importo |
|---|---|
| Fatturato annuo | 35.000€ |
| Reddito imponibile (×67%) | 23.450€ |
| Tasse al 15% | 3.518€ |
| INPS Artigiani (fisso + variabile) | ~5.200€ |
Esempio 3 — Commerciante/E-commerce (coefficiente 40%)
| Voce | Importo |
|---|---|
| Fatturato annuo | 50.000€ |
| Reddito imponibile (×40%) | 20.000€ |
| Tasse al 15% | 3.000€ |
| INPS Commercianti (fisso + variabile) | ~5.200€ |
Contributi INPS forfettario 2026 — guida completa
Oltre alle tasse, ogni forfettario deve versare i contributi previdenziali. Dipendono dalla cassa di appartenenza:
Gestione Separata INPS (professionisti senza cassa)
Riguarda consulenti, freelance, copywriter, designer, sviluppatori, fotografi e tutti i professionisti non iscritti a una cassa privata.
Si versa in due acconti (maggio e novembre) + saldo giugno anno successivo
INPS Artigiani
Falegnami, idraulici, elettricisti, meccanici, muratori e tutti gli artigiani iscritti alla gestione artigiani INPS.
Quota variabile: 24% sul reddito eccedente il minimale
Versamento in 4 rate: maggio, agosto, novembre, febbraio
INPS Commercianti
Negozianti, venditori, agenti di commercio iscritti alla gestione commercianti INPS.
Quota variabile: 24,48% sul reddito eccedente il minimale
Versamento in 4 rate: maggio, agosto, novembre, febbraio
Casse private (Forense, Inarcassa, ENPACL, ENPAP ecc.)
Avvocati, ingegneri, architetti, psicologi, ragionieri e altri professionisti con albo versano alla propria cassa privata invece che all'INPS.
La soglia dei 85.000€ — tutto quello che devi sapere
La soglia degli 85.000€ è il limite massimo di fatturato annuo per restare nel regime forfettario. Superarla ha conseguenze serie che molti forfettari sottovalutano.
Cosa significa in pratica:
- Superamento 85.000€: dal 1° gennaio dell'anno successivo passi al regime ordinario con IVA, contabilità ordinaria e aliquote IRPEF progressive (fino al 43%)
- Superamento 100.000€: esci dal forfettario immediatamente, già dall'anno in corso, e devi applicare l'IVA su tutte le fatture
- Monitoraggio mensile obbligatorio: non aspettare dicembre per controllare — a quel punto è troppo tardi per agire
Scadenze fiscali forfettario 2026 — calendario completo
| Data | Adempimento | Chi riguarda |
|---|---|---|
| 16 Febbraio | 4° rata INPS Artigiani/Commercianti | Artigiani, Commercianti |
| 16 Maggio | 1° rata INPS Artigiani/Commercianti | Artigiani, Commercianti |
| 30 Giugno | Saldo IRPEF + 1° acconto IRPEF + saldo INPS Gestione Separata | Tutti i forfettari |
| 20 Agosto | 2° rata INPS Artigiani/Commercianti | Artigiani, Commercianti |
| 30 Ottobre | 2° acconto IRPEF + 1° acconto INPS Gestione Separata | Tutti i forfettari |
| 16 Novembre | 3° rata INPS Artigiani/Commercianti | Artigiani, Commercianti |
Quanto mettere da parte ogni mese — la regola pratica
Uno degli errori più comuni dei forfettari è non accantonare abbastanza durante l'anno e trovarsi a giugno senza liquidità per pagare le tasse. Ecco la regola semplice da seguire:
Metti da parte il 30-35% di ogni fattura emessa su un conto separato dedicato alle tasse. Non toccarli mai. A giugno li troverai già pronti.
Questa percentuale copre sia le tasse IRPEF che i contributi INPS per la maggior parte delle categorie. Se sei nella Gestione Separata con coefficiente 78%, puoi anche arrivare al 35-40% per stare tranquillo.
Domande frequenti sul forfettario 2026
Posso dedurre le spese nel regime forfettario?
No, nel forfettario non puoi dedurre le spese reali. Il coefficiente di redditività sostituisce la deduzione analitica delle spese. È per questo che chi ha spese molto alte (es. un commerciante con costi di acquisto elevati) ha un coefficiente più basso (40%) rispetto a un consulente (78%).
Devo emettere fattura con IVA nel forfettario?
No, nel regime forfettario sei esonerato dall'applicazione dell'IVA. Le tue fatture non riportano l'IVA e devi indicare la dicitura "Operazione effettuata ai sensi dell'art. 1, commi da 54 a 89, Legge n. 190/2014 - Regime forfetario".
Cosa succede se supero la soglia degli 85.000€?
Se superi 85.000€ ma rimani sotto 100.000€, esci dal forfettario dall'anno successivo. Se superi 100.000€, esci immediatamente e devi applicare l'IVA già dalle fatture successive al superamento.
L'aliquota al 5% vale per sempre?
No, l'aliquota agevolata al 5% vale solo per i primi 5 anni di attività, a condizione che tu non abbia svolto attività d'impresa o professionale nei 3 anni precedenti. Dal 6° anno si passa automaticamente al 15%.
Devo pagare il bollo sulle fatture forfettario?
Sì, devi applicare la marca da bollo da 2€ su ogni fattura superiore a 77,47€ emessa verso privati o soggetti non soggetti a IVA. Per le fatture elettroniche il bollo viene gestito automaticamente dal sistema dell'Agenzia delle Entrate.
Posso avere dipendenti nel regime forfettario?
Sì, puoi assumere dipendenti nel regime forfettario, ma devi rispettare il limite di spesa per lavoro accessorio: le spese per collaboratori e dipendenti non devono superare 20.000€ lordi annui.
Come gestire tutto senza errori e senza stress
Fare tutti questi calcoli manualmente ogni mese è complicato, noioso e rischioso. Un errore sul coefficiente ATECO, una scadenza dimenticata o un monitoraggio sbagliato della soglia possono costarti centinaia o migliaia di euro.
Molti forfettari pagano 600-1.200€ all'anno al commercialista solo per la gestione ordinaria — calcoli, scadenze e controlli che potresti fare tu stesso con lo strumento giusto.
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