I contributi INPS sono spesso la sorpresa più grande per chi apre la Partita IVA in regime forfettario. Molti pensano di pagare solo il 15% di tasse — e si dimenticano che i contributi previdenziali possono valere il doppio delle imposte. In questa guida trovi tutto quello che devi sapere sui contributi INPS forfettario 2026: importi aggiornati, aliquote, esempi pratici e la riduzione del 35% che in molti non conoscono.
Le tre gestioni INPS per i forfettari: quale è la tua?
Non tutti i forfettari pagano gli stessi contributi. La gestione previdenziale dipende dal tipo di attività che svolgi — non è una scelta, ma è determinata dal tuo codice ATECO.
| Tipo di attività | Gestione INPS | Esempi |
|---|---|---|
| Professionisti senza albo | Gestione Separata | Copywriter, designer, sviluppatori, consulenti, fotografi, traduttori |
| Artigiani | Gestione Artigiani INPS | Falegnami, idraulici, elettricisti, meccanici, estetiste, parrucchieri |
| Commercianti | Gestione Commercianti INPS | Negozianti, venditori e-commerce, agenti di commercio, ambulanti |
| Professionisti con albo | Cassa privata di categoria | Avvocati (Cassa Forense), ingegneri (INARCASSA), psicologi (ENPAP) |
1. Gestione Separata INPS 2026 — professionisti senza cassa
La Gestione Separata è la più semplice: non hai contributi minimi fissi. Se guadagni zero, paghi zero. I contributi si calcolano esclusivamente in percentuale sul reddito imponibile.
(Fonte: Circolare INPS n. 8 del 3 febbraio 2026)
Aliquota ridotta per chi ha anche lavoro dipendente o pensione: 24%
Come si calcola — formula passo per passo
Reddito imponibile × 26,07% = Contributi INPS da versare
Esempi pratici Gestione Separata
| Fatturato annuo | Reddito imponibile (78%) | Contributi INPS (26,07%) |
|---|---|---|
| 15.000€ | 11.700€ | 3.050€ |
| 25.000€ | 19.500€ | 5.084€ |
| 40.000€ | 31.200€ | 8.134€ |
| 60.000€ | 46.800€ | 12.201€ |
| 85.000€ (soglia massima) | 66.300€ | 17.286€ |
Quando si pagano — scadenze Gestione Separata
| Scadenza | Tipo versamento | Importo |
|---|---|---|
| 30 giugno | Saldo anno precedente + 1° acconto anno corrente (40%) | Importo più alto |
| 30 ottobre | 2° acconto anno corrente (60%) | Secondo importo |
2. Gestione Artigiani INPS 2026
A differenza della Gestione Separata, gli artigiani hanno un contributo minimo fisso obbligatorio da pagare indipendentemente dal reddito. È composto da una quota fissa sul minimale e una quota variabile sull'eccedenza.
Sul reddito minimale di 18.808€ · Fonte: Circolare INPS n. 14/2026
Aliquota variabile: 24% sul reddito imponibile eccedente il minimale
Riduzione 35% disponibile per chi è in regime forfettario → contributi fissi scendono a ~2.939€
Esempi pratici Artigiani
| Fatturato | Contributi senza riduzione | Contributi con riduzione 35% |
|---|---|---|
| Sotto 18.808€ | 4.521€ (fisso) | 2.939€ |
| 30.000€ | ~5.900€ | ~4.200€ |
| 50.000€ | ~8.500€ | ~6.300€ |
3. Gestione Commercianti INPS 2026
Simile alla gestione artigiani, con importi leggermente diversi e un'aliquota aggiuntiva dello 0,48% per il finanziamento dell'indennizzo per cessazione attività commerciale.
Sul reddito minimale di 18.808€ · Fonte: Circolare INPS n. 14/2026
Aliquota variabile: 24,48% sul reddito imponibile eccedente il minimale
Riduzione 35% disponibile → contributi fissi scendono a ~2.998€
La riduzione del 35% che in molti non conoscono
Artigiani e commercianti in regime forfettario possono richiedere una riduzione del 35% sui contributi INPS. È una delle agevolazioni più vantaggiose del forfettario — ma bisogna richiederla esplicitamente, non viene applicata automaticamente.
Come richiedere la riduzione 35%
- Accedi al sito INPS con SPID o CIE
- Vai su "Gestione Artigiani e Commercianti"
- Cerca "Domanda riduzione contributiva forfettari"
- Compila e invia la domanda online
- Una volta approvata si rinnova automaticamente ogni anno
I contributi INPS sono deducibili dalle tasse?
Sì, e questo è uno dei vantaggi fiscali più importanti del regime forfettario che spesso viene dimenticato. I contributi previdenziali versati si deducono dal reddito imponibile prima di calcolare le tasse.
Esempio pratico con deduzione contributi
| Voce | Importo |
|---|---|
| Fatturato annuo | 40.000€ |
| Reddito imponibile (×78%) | 31.200€ |
| Contributi INPS versati (26,07%) | - 8.134€ |
| Base imponibile per tasse | 23.066€ |
| Tasse al 15% | 3.460€ (non 4.680€) |
Quanto metto da parte ogni mese per i contributi?
La regola pratica che consigliamo per non trovarsi in difficoltà a giugno e ottobre:
| Gestione INPS | % da accantonare sul fatturato mensile |
|---|---|
| Gestione Separata (professionisti) | 35-40% (tasse + contributi) |
| Artigiani (con riduzione 35%) | 25-30% (tasse + contributi) |
| Commercianti (con riduzione 35%) | 25-30% (tasse + contributi) |
Domande frequenti sui contributi INPS forfettario
Se ho anche un lavoro dipendente devo pagare i contributi INPS sulla P.IVA?
Dipende dalla gestione. Se sei in Gestione Separata, l'aliquota scende al 24% (invece del 26,07%) perché sei già coperto previdenzialmente dal lavoro dipendente. Se sei Artigiano o Commerciante, devi comunque versare i contributi fissi sulla P.IVA indipendentemente dal lavoro dipendente.
Cosa succede se non pago i contributi INPS entro la scadenza?
L'INPS applica sanzioni e interessi sul ritardato pagamento. Puoi regolarizzare tramite ravvedimento operoso — prima paghi, minore è la sanzione. Non pagare i contributi per anni può portare a iscrizione a ruolo e cartelle esattoriali.
I contributi INPS valgono per la pensione?
Sì, tutti i contributi versati accumulano anzianità previdenziale e contribuiscono al calcolo della pensione futura. Tuttavia, con aliquote relativamente basse e redditi imponibili ridotti dal coefficiente forfettario, la pensione futura potrebbe essere modesta. Molti forfettari integrano con forme di previdenza complementare.
Posso non pagare i contributi INPS se non ho guadagnato nulla?
Dipende dalla gestione. In Gestione Separata sì — se il reddito è zero, i contributi sono zero. Per Artigiani e Commercianti no — il contributo fisso sul minimale va pagato anche con reddito zero. Questo è uno dei motivi per cui molti preferiscono la Gestione Separata nelle fasi iniziali dell'attività.
Come faccio a sapere se ho richiesto correttamente la riduzione 35%?
Accedi al tuo fascicolo previdenziale sul sito INPS con SPID e verifica se la riduzione risulta attiva. In alternativa, controlla il modello F24 precompilato che l'INPS ti invia — se la riduzione è applicata, gli importi saranno già ridotti del 35%.
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