Soglia 85.000€ partita IVA forfettaria 2026: cosa succede se la superi

La soglia degli 85.000€ è la regola più importante del regime forfettario — e quella che spaventa di più. Cosa succede se la superi? Come si calcola esattamente? E soprattutto, come evitare brutte sorprese a fine anno? In questa guida trovi tutte le risposte, con esempi pratici e numeri reali aggiornati al 2026.

Cos'è la soglia degli 85.000€ nel regime forfettario

La soglia degli 85.000€ rappresenta il limite massimo di ricavi o compensi annui che puoi incassare mantenendo il regime forfettario. È stabilita dalla Legge n. 190/2014 e confermata dalla Legge di Bilancio 2026 senza modifiche rispetto agli anni precedenti.

In parole semplici: finché fatturi meno di 85.000€ all'anno, resti nel forfettario e paghi il 15% (o il 5% se sei nei primi 5 anni). Superata questa soglia, le cose cambiano radicalmente.

Attenzione alla distinzione importante: la soglia riguarda i ricavi o compensi incassati, non le fatture emesse. Se emetti una fattura a dicembre 2026 ma la incassi a gennaio 2027, quella somma conta per il 2027, non per il 2026.

Le due soglie che devi conoscere: 85.000€ e 100.000€

Non esiste solo una soglia — ce ne sono due, con conseguenze molto diverse:

Soglia Quando esci Effetto IVA
Superi 85.000€ Dal 1° gennaio dell'anno successivo Nessun effetto immediato, applichi IVA dall'anno dopo
Superi 100.000€ Immediatamente, nello stesso anno Devi applicare l'IVA subito, già dalla fattura successiva al superamento
⚠️ Il caso più pericoloso: se fatturi 101.000€ a novembre e non lo hai monitorato durante l'anno, ti trovi obbligato ad applicare l'IVA sulle ultime fatture retroattivamente dal superamento dei 100.000€ — con possibili sanzioni e problemi con i clienti già fatturati.

Come si calcola la soglia: cosa conta e cosa no

Non tutto quello che incassi conta ai fini della soglia. Ecco cosa includere e cosa escludere:

Conta per la soglia Non conta per la soglia
  • Compensi da clienti privati e aziende
  • Compensi da ex datori di lavoro
  • Ricavi da vendita di prodotti o servizi
  • Compensi in natura (beni e servizi ricevuti)
  • Ricavi di più attività con codici ATECO diversi (somma tutto)
  • Adeguamento ISTAT degli affitti (se applicabile)
  • Redditi da lavoro dipendente
  • Redditi da pensione
  • Plusvalenze da cessione di beni
  • Rimborsi spese documentati e addebitati al cliente

Cosa succede concretamente quando esci dal forfettario

Uscire dal forfettario dopo il superamento degli 85.000€ significa passare al regime ordinario semplificato (o ordinario completo). Ecco cosa cambia nella pratica:

Aspetto Forfettario Regime ordinario
Tassazione 5% o 15% 23% → 43% (IRPEF progressiva)
IVA Non applicata 22% (o altra aliquota) su ogni fattura
Contabilità Semplificata Registri IVA, libro giornale obbligatori
Costo commercialista Basso o zero +1.500-3.000€/anno
Dichiarazione 730 o Redditi PF semplice Redditi PF con quadri complessi

Esempi pratici: quanto perdi uscendo dal forfettario

Esempio 1 — Consulente con 90.000€ di fatturato

Voce Forfettario (85k) Ordinario (90k)
Reddito imponibile 66.300€ ~70.000€ (al netto spese)
Tasse IRPEF 9.945€ (15%) ~22.000€ (IRPEF progressiva)
Contributi INPS 17.286€ ~18.200€
Differenza tasse +12.000€ di tasse in più
⚠️ In questo esempio fatturare 5.000€ in più (da 85k a 90k) costa 12.000€ di tasse aggiuntive. Il guadagno reale netto è negativo: conviene restare sotto la soglia o pianificare il passaggio con cura.

Strategie legali per gestire la soglia senza stressarsi

Avvicinarti alla soglia non è un problema — è il segnale che la tua attività sta crescendo. Ecco le strategie più usate dai forfettari per gestire la situazione correttamente:

1. Monitora il fatturato ogni mese

Non aspettare dicembre per controllare dove sei. Tieni un registro mensile del fatturato progressivo. Quando superi i 70.000€ a settembre, sai già che devi fare attenzione agli ultimi tre mesi.

2. Posticipa legalmente alcune fatture

Se sei vicino alla soglia a novembre, puoi concordare con alcuni clienti di emettere e incassare la fattura a gennaio dell'anno successivo. Non è evasione — è pianificazione fiscale legale. La fattura deve corrispondere a una prestazione effettivamente consegnata nell'anno successivo.

3. Valuta il passaggio programmato al regime ordinario

Se il tuo fatturato cresce costantemente e prevedi di superare regolarmente gli 85.000€, pianifica il passaggio al regime ordinario con un anno di anticipo. Potrai organizzare la contabilità, scegliere il commercialista e ottimizzare le deduzioni spese.

4. Conosci il tuo coefficiente di sicurezza

Regola pratica: imposta un alert personale a 70.000€ di fatturato (non 85.000€). Avrai 15.000€ di margine per gestire la situazione con calma senza decisioni affrettate.

Domande frequenti sulla soglia 85.000€

Se ho due attività con codici ATECO diversi, le sommo?

Sì. Se hai due attività separate — per esempio consulenza informatica e fotografia — i ricavi di entrambe si sommano ai fini della soglia. Se insieme superano 85.000€, esci dal forfettario per entrambe le attività.

I rimborsi spese contano per la soglia?

Dipende. I rimborsi spese a piè di lista (documentati e addebitati al cliente in modo analitico) non rientrano nel calcolo della soglia. Le spese forfettarie addebitate al cliente invece sì — vengono considerate compenso a tutti gli effetti.

Posso rientrare nel forfettario dopo essere uscito?

Sì, se nell'anno successivo il tuo fatturato torna sotto gli 85.000€ e rispetti tutti gli altri requisiti, puoi rientrare nel regime forfettario. Non c'è un limite al numero di volte che puoi entrare e uscire, purché i requisiti siano rispettati.

Cosa succede se supero la soglia il primo anno di attività?

Se è il tuo primo anno, la soglia degli 85.000€ va ragguagliata al periodo di effettiva attività. Se hai aperto la partita IVA a luglio, la soglia proporzionale è di circa 42.500€ (6 mesi su 12). Superare questo importo significa uscire dal forfettario dall'anno successivo.

Il reddito da lavoro dipendente conta per la soglia?

No. Il reddito da lavoro dipendente non entra nel calcolo della soglia degli 85.000€. Entra invece nel calcolo di un'altra soglia: se il tuo reddito da dipendente supera 35.000€ (limite aggiornato per il 2026), perdi il diritto al regime forfettario per la partita IVA.

Come monitorare la soglia senza impazzire

Il modo più semplice per tenere tutto sotto controllo è avere un sistema automatico che ti mostra il fatturato progressivo in tempo reale, mese per mese, con un indicatore visivo di quanto sei lontano dalla soglia.

Molti forfettari usano fogli Excel fatti in casa — spesso imprecisi, senza formule corrette e senza aggiornamenti normativi. Altri si affidano completamente al commercialista — pagando centinaia di euro all'anno per avere numeri che potrebbero calcolare autonomamente in cinque minuti.

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